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Fisioterapia polmonare per problemi respiratori

Hai mai sentito parlare di fisioterapia polmonare?

E’ molto comune pensare alla fisioterapia come una branca sanitaria che si occupa essenzialmente di problemi muscolo-scheletrici, che riguardano quindi muscoli, ossa e tendini.

Ma la fisioterapia non è solo questo…

La fisioterapia polmonare è una branca importante dell’ambito medico-sanitario ed è rivolta a persone affette da malattie croniche dell’apparato cardio-respiratorio che, molto spesso, causano difficoltà respiratorie e secrezioni di muco.

In questo articolo ti spiegherò:

  • le patologie maggiormente associate alla fisioterapia respiratoria
  • le sue tecniche più utilizzate
  • quali benefici può apportare nella vita quotidiana

Soprattutto ti mostrerò alcuni esercizi respiratori da fare a casa in autonomia e a quali specialisti rivolgerti per prenderti cura dei tuoi polmoni.

Che cos’è la fisioterapia polmonare?

La fisioterapia polmonare o fisioterapia respiratoria (a volte anche chiamata fkt respiratoria) è un programma multidisciplinare e globale per pazienti con disfunzioni respiratorie.

Molto spesso viene intesa come l’insieme di quegli esercizi basati sulla sola inspirazione ed espirazione, invece si tratta di un intervento più globale che integra esercizi respiratori all’esercizio fisico regolare.

Infatti, riveste un ruolo centrale nel trattamento terapeutico delle patologie respiratorio ad andamento cronico.

Proseguendo la lettura ti descriverò in modo semplice quali sono le principali malattie che colpiscono l’apparato polmonare e che hanno un alto rischio di peggioramento.

La European Respiratory Society e la American Thoracic Society sono le due organizzazioni a livello mondiale più importanti, che hanno delineato le Linee Guida per la fisioterapia respiratoria.

L’aspetto multidisciplinare nasce dalla necessità di supporto al paziente multi-specialistico, proprio perché la malattia respiratoria attacca la persona su numerosi aspetti.

Infatti, in questo ambito è molto importante il lavoro in Team, come quello di Fisio Salute Como, composto da medici specialisti, fisioterapisti, e nutrizionista.

I benefici della riabilitazione respiratoria

Se soffri di una patologia polmonare cronica, grazie alla fisioterapia respiratoria riuscirai ad apportare benefici non solo al sistema cardio-respiratorio, ma anche al sistema muscolo-scheletrico, alla sfera psicologica e a quella sociale.

In particolare:

  • Migliora la funzione ventilatoria, aumentando l’apporto di ossigeno a tutto il corpo
  • Incrementa il drenaggio delle secrezioni bronchiali
  • Riduce la dispnea e la fame d’aria
  • Migliora la funzionalità del diaframma e dei muscoli respiratori secondari
  • Migliora la funzionalità dei muscoli scheletrici
  • Ottimizza l’autonomia nelle attività della vita quotidiana
  • Migliora la performance fisica e le relazioni sociali

Inoltre, ha importanti benefici anche in caso di pazienti in attesa di intervento chirurgico o fase post-chirurgica per allenare e migliorare la funzionalità ventilatoria.

La fisioterapia respiratoria migliora la Tua qualità di vita, la Tua performance fisica e le Tue relazioni sociali con amici e conoscenti.

La respirazione

La respirazione è una delle funzioni fondamentali dell’organismo: senza respirare non possiamo vivere!

Senza ossigeno il tuo cuore smetterebbe di battere, il tuo cervello di pensare, e tutte le tue cellule di funzionare!

Ti sei mai chiesto come funzioni la ventilazione?

Essa dipende dall’espansione e dalla compressione dei polmoni, che dipendono a loro volta dall’espansione e dalla compressione della gabbia toracica. In questo modo i polmoni sono in grado di prendere ossigeno dalla Terra, scambiarla negli alveoli con il sangue in cambio di anidride carbonica da espellere.

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La respirazione è una delle funzioni fondamentali dell’organismo: senza polmoni non possiamo vivere!

Per svolgere questo apparentemente semplice compito ogni atto respiratorio si svolge in due fasi:

  1. Inspirazione: grazie all’azione del Diaframma (muscolo a forma di cupola che divide i polmoni dai visceri addominali) e degli Intercostali (muscoli molto corti localizzati tra una costa e l’altra) che permettono alla gabbia toracica di espandersi, l’aria ricca di ossigeno entra nei polmoni;
  2. Espirazione: in questa fase i muscoli respiratori si rilasciano e la gabbia toracica torna in posizione di riposo, determinando uno strizzamento dei polmoni come fossero una spugna per espellere l’aria ricca di anidride carbonica.

Ma dove finisce l’ossigeno e da dove arriva l’anidride carbonica?

Il tuo organismo è come una macchina: si serve di carburante per far funzionare il motore ed espelle le sostanze di scarto dal tubo di scarico.

E così il nostro organismo, cioè ogni singola cellula del tuo corpo, si serve di ossigeno per creare l’energia necessaria per vivere, ed espelle l’anidride carbonica prodotta.

I polmoni fungono quindi da pompa meccanica per acquistare ossigeno e rivendere anidride carbonica alla Terra.

Purtroppo, come nell’automobilismo esistono le Ferrari con motori all’avanguardia e auto di seconda mano con un motore che borbotta, anche per i polmoni esistono patologie respiratorie che ostruiscono il passaggio di ossigeno, che limitano l’espansione toracica e che portano alla produzione di secrezioni dense.

Quali sono le patologie respiratorie più importanti?

Le malattie del sistema polmonare sono sempre più diffuse e rilevanti soprattutto tra le persone nella fascia d’età sopra i 60-65 anni, ma a volte sono presenti anche fra i giovani. Infatti, devi sapere che dagli studi epidemiologici risulta che oltre il 15% della popolazione soffre di bronchite cronica e di asma bronchiale.

Possiamo differenziare le patologie respiratorie in due grandi classi.

Patologia ostruttiva

Rappresenta un’affezione cronica del polmone caratterizzata da ostruzione delle vie bronchiali causata da infiammazione progressiva delle vie aeree e del tessuto polmonare.

Le più importante e diffuse patologie di tipo ostruttivo sono:

  • La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), che può anche essere associata a polmonite, enfisema polmonare, asma bronchiale e bronchite. Addirittura, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è la terza causa di morte e la quinta per disabilità.
  • La Fibrosi Cistica, cioè la patologia genetica grave più diffusa. Dovuta a una mutazione genetica che determina la produzione di muco eccessivamente denso, causando l’ostruzione del sistema polmonare e digerente.

Patologia restrittiva

Tipicamente dovuta a una compromissione anatomica o funzionale della gabbia toracica, per la quale il polmone non è più in grado di espandersi e ventilare efficacemente. Le sue principali cause sono: paralisi respiratoria, trauma toracico, malformazioni scheletriche, pneumotorace.

Ma quali sono i principali sintomi da riconoscere in caso di affezione respiratoria? Vediamoli insieme…

15 Novembre: Giornata Mondiale della BPCO, un’affezione cronica progressiva del polmone che ostruisce le vie respiratorie.

Dispnea, tosse e disabilità: i 3 nemici

I sintomi più importanti che caratterizzano le patologie respiratorie sono: la dispnea e la tosse.

La dispnea è la difficoltà di respirare, spesso descritta come fame d’aria, ed è la principale causa della riduzione dell’attività fisica nelle malattie polmonari croniche.

Si innesca, così, un circolo vizioso perchè tale riduzione dell’attività fisica provoca una progressiva riduzione dell’attività muscolare con conseguente diminuzione del trofismo e della forza muscolare.

A sua volta, il decondizionamento fisico aumenta la dispnea perchè i muscoli con ridotto trofismo producono più anidride carbonica, che porta a iperventilazione per compensare il livello mancante di ossigeno.

La ridotta attività fisica provoca il deposito di secrezioni nei polmoni, che non riescono ad essere espulse in modo fisiologico, innescando uno stato infiammatorio e la tosse.

Questa spirale può essere spesso ulteriormente rafforzata da concause psicologiche come ansia e sindrome depressiva.

Da tutto ciò ne deriva la perdita di autonomia, lo sviluppo di disabilità e la riduzione della qualità di vita.

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Il circolo vizioso della dispnea

Saturimetro: l’amico di tutti i giorni

Il saturimetro (detto anche pulsossimetro e definita con la sigla SpO2) è uno strumento che consente di misurare e monitorare il grado di saturazione di ossigeno, cioè la quantità in percentuale di ossigeno nel sangue arterioso.

Inoltre consente anche di misurare la frequenza cardiaca.

Si tratta di uno strumento semplice da utilizzare e dunque può essere impiegato con facilità anche in ambito casalingo e non solo in ambito medico ed ospedaliero.

Tieni monitorata la saturazione di ossigeno nel sangue arterioso grazie al saturimetro.

Proprio per questi motivi ti consiglio di acquistare un saturimetro, soprattutto se soffri di qualche patologia respiratoria o se da qualche tempo hai difficoltà a respirare e tosse.

In questo modo potrai tenere sotto controllo la quantità di ossigeno nel sangue, e rivolgerti al tuo medico di fiducia se rilevi una saturazione inferiore al 95%.

Come intervenire: tecniche di riabilitazione polmonare

La riabilitazione polmonare, quindi, risulta essere molto importante per coloro che soffrono di patologie polmonari croniche e anche per chi è rimasto costretto a letto per lungo tempo dopo un intervento chirurgico o per chi è in lista d’attesa per un’operazione e deve rinforzare i muscoli respiratori.

Le tecniche di riabilitazione respiratoria non comprendono solamente esercizi di inspirazione ed espirazione, ma anche esercizi ed attività di condizionamento allo sforzo che mirano a migliorare la funzionalità dell’intero organismo.

Quelle più utilizzate sono:

  • Terapia manuale con manovre di mobilizzazione della gabbia toracica e del diaframma
  • Aerosolterapia se sono presenti secrezioni dense che hanno difficoltà nel risalire ed essere espulse fisiologicamente
  • Assistenza alla tosse per potenziare il riflesso della tosse e di conseguenza l’espettorazione
  • Ossigenoterapia se la saturazione dell’ossigeno è inferiore al 95% per promuovere l’introito di O2
  • Palestra riabilitativa per promuovere il condizionamento dell’organismo allo sforzo (comprende allenamento cardio-polmonare e allenamento dei muscoli degli arti inferiori e superiori)
  • Educazione alla Salute: l’intervento educazionale è spesso sottovalutato, ma è in realtà la base da cui partire per poi integrare le tecniche appena elencate. Risulta importante, ad esempio, cessare di fumare, seguire una dieta sana ed equilibrata e fare costante attività fisica.

Il Tuo stile di vita, la Tua Salute”

Con questo video puoi eseguire un piccolo allenamento ai muscoli respiratori grazie a questi semplici esercizi che puoi replicare comodamente da casa tua tutti i giorni.

Fisioterapia polmonare – Ginnastica Respiratoria

Conclusioni

La malattia respiratoria attacca la persona su numerosi aspetti e proprio per questa sua multi-fattorialità necessità di un approccio con fisioterapia polmonare e di un Team composto da figure professionali specializzate.

Ti aspettiamo nel nostro Centro per una valutazione gratuita e per offrirti il miglior percorso di Salute su misura per Te.

Bibliografia

  1. Pulmonary Rehabilitation and Physical Activity in Patients with Chronic Obstructive Pulmonary Disease. Spruit MA, Pitta F, McAuley E, ZuWallack RL, Nici L. Am J Respir Crit Care Med. 2015;192(8):924-933.
  2. Moore LE, Byers BW, Fuhr DP, Wong E, Bhutani M, Stickland MK. Cardiovascular benefits from standard pulmonary rehabilitation are related to baseline exercise tolerance levels in chronic obstructive pulmonary disease. Moore LE, Byers BW, Fuhr DP, Wong E, Bhutani M, Stickland MK. Respir Med. 2017;132:56-61.
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Sara Longoni
Terminati gli studi, ha completato il master in Terapia Manuale e Fisioterapia Muscoloscheletrica. Inoltre è specializzata in fisioterapia dermato-estetica e funzionale. Questo campo permette di aiutare molte persone a migliorare la percezione di sé. Stare bene con sé stessi è il primo passo per essere in salute!

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