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Elettroterapia Antalgica | Fisio Salute Como

Negli ultimi anni la tecnologia sulla elettroterapia antalgica ha fatto passi da gigante e in campo medico oggi è molto utilizzata perché ricca di potenziale. 

Ad affiancare infatti l’esercizio terapeutico e la terapia manuale sta prendendo sempre più piede la terapia strumentale, cioè la somministrazione di energie fisiche a scopo terapeutico. 

L’elettroterapia antalgica consiste nella somministrazione di correnti in modo da stimolare il tessuto neuromuscolare e ottenere così una riduzione del dolore. 

Le elettroterapie antalgiche più utilizzate sono principalmente due:

  • TENS
  • Ionoforesi

In questo articolo ti spiegherò di cosa si tratta e quando è bene utilizzarle. 

Se vuoi approfondire l’argomento puoi guardare questo breve video dove viene spiegato bene cos’è e come funziona l’elettroterapia.

 

Modalità di applicazione dell’elettroterapia antalgica

Prima di intraprendere una seduta di elettroterapia ovviamente vorrai essere a conoscenza di come questa agisce sul tuo organismo. 

Come ti spiegavo poco fa l’elettroterapia consiste nell’utilizzo di energia elettrica per ridurre il dolore. 

Devi sapere che possono essere utilizzate due modalità di applicazione della corrente:

  1. Continua o galvanica. È il meccanismo usato nella ionoforesi, perché consente di diffondere i farmaci ionizzanti nei tessuti corporei. 
  2. Alternata. Consente di ottenere la contrazione del muscolo ed è quindi utilizzata in caso di dolore muscolare. 

Quali sono gli effetti dell’elettroterapia?

La terapia con correnti elettriche produce differenti effetti sull’organismo:

  1. Effetto chimico: questo effetto viene sfruttato nella ionoforesi per far veicolare i farmaci ionizzanti all’interno dei tessuti.  
  2. Iperemia: significa aumentare l’apporto di sangue nella zona trattata; questo avviene perché la corrente genera vasodilatazione. La vasodilatazione favorisce l’aumento del metabolismo tissutale negli strati più profondi, quindi un maggiore afflusso di sostanze nutritive e una eliminazione più efficace di cataboliti.
  3. Effetto antalgico: cioè la riduzione ed eliminazione del dolore. 

Quando puoi utilizzare le correnti antalgiche?

L’utilizzo delle correnti antalgiche è molto indicato in presenza di:

Controindicazioni

E’ bene che tu sappia anche quando non è opportuno utilizzare l’elettroterapia:

  • Presenza di pace-maker
  • Protesi articolari 
  • Osteosintesi metalliche
  • Lesioni della cute
  • Ipoestesia cutanea (cioè alterazione della sensibilità)
  • Epilessia
  • Spasticità
  • Gravidanza

Classificazione delle correnti antalgiche

Esistono molti tipi di correnti antalgiche:

  • Ionoforesi (corrente continua)
  • TENS
  • Diadinamiche
  • Micro corrente (MET)

Qui di seguito ti illustrerò le loro principali caratteristiche in modo che tu sia preparato al trattamento che andrai ad effettuare. 

Ionoforesi 

La ionoforesi è la terapia antalgica che permette di introdurre un farmaco ionizzato all’interno del corpo passando attraverso la pelle senza la necessità di sottoporsi a fastidiose iniezioni. 

Questo è possibile grazie all’utilizzo di una corrente continua che viene prodotta da questo macchinario: 

Un importante vantaggio di questa modalità di assunzione di farmaci è che non si verificano effetti collaterali (cosa frequente nel caso di assunzione per via orale o endovenosa). 

Cosa da non sottovalutare inoltre è il fatto che il farmaco viene applicato direttamente sulla zona da trattare, avendo così un’efficacia più mirata senza interagire con organi non interessati (stomaco, fegato e reni). 

Il fisioterapista spalms il farmaco sull’elettrodo del macchinario che applicherà sulla zona del tuo dolore. Ti verrà posizionato anche un secondo elettrodo di polarità opposta a distanza di 20 cm circa, così da permettere il passaggio di elettricità.

La seduta dura dai 20 ai 30 minuti e, non aver paura, perché è una tecnica completamente indolore. È indicata in caso di:

  • Artrosi
  • Artrite
  • Sciatalgia
  • Lombalgia
  • Strappi muscolari
  • Iperidrosi di mani, piedi, ascelle e volto
  • Cellulite, per ridurla. La ionoforesi viene utilizzata infatti anche in medicina estetica

Elettroterapia antalgica TENS

Con l’acronimo TENS si indica la Stimolazione Elettrica Nervosa Transcutanea. 

Anche in questo caso il fisioterapista applicherà sulla tua cute degli elettrodi. 

Questi permettono il passaggio della corrente elettrica a bassa tensione che è indolore e l’unica cosa che sentirai sarà un leggero formicolio

Se dovesse risultare fastidioso ti basterà avvisare il fisioterapista, il quale può in ogni momento regolare ampiezza, frequenza ed intensità dell’impulso, in base alle tue sensazioni. 

Questo è fondamentale per rendere la TENS terapia uno strumento molto personalizzabile.

L’unico effetto collaterale potrebbe essere l’insorgenza di reazioni cutanee come irritazione o arrossamenti.

Elettroterapia antalgica tens
Oltre alle tecniche manuali, le TENS sono molto utili per ridurre il dolore

Le sedute durano in media  30 – 40 minuti e sono molto utili in caso di:

  • Dolori articolari (osteoartrite del ginocchio, sindrome femoro rotulea, artrosi)
  • Dolori radicolari (cervicobrachialgie, sciatalgie e cruralgie)
  • Nevralgie
  • Artrite reumatoide
  • Tendiniti
  • Dolore al moncone di amputazione e dolore post operatorio
  • Cefalea ed emicrania 
  • Dolore lombare 

Non puoi sottoporti a sedute di TENS terapia se:

  • Hai ferite sulla cute
  • Sei cardiopatico e/o hai il pacemaker
  • Soffri di disturbi di sensibilità
  • Sei in gravidanza
  • Sei epilettico 

Corrente diadinamica

La terapia con corrente diadinamica sfrutta correnti formate da onde con impulsi unidirezionali e sempre positivi. Vengono utilizzate principalmente per:

  • Ridurre dolore
  • Aumentare il trofismo muscolare

Il fisioterapista posizionerà sulla tua cute due elettrodi come ti ho spiegato in precedenza per la ionoforesi. 

Anche in questo caso non sentirai dolore durante l’applicazione della terapia. Le sedute sono di breve durata infatti non superano i 10 minuti

Ci sono diversi tipi di correnti diadinamiche; in base al tuo problema verrà scelta la più adatta a te. Qui di seguito ti indico le più importanti e maggiormente usate: 

  • La corrente diadinamica monofase: viene utilizzata se è presente edema o cellulite. La corrente diadinamica difase: È molto indicata nel caso di disturbi vascolari come il morbo di Raynaud.
  • Il periodo corto: viene utilizzato nel caso in cui c’è un trauma e si ha dolore a tendini e capsula articolare.
  • Il periodo lungo: viene utilizzato in caso di dolore muscolare o radicolare come mialgie, sciatalgie e brachialgie.

Microcorrente (MET)

Spesso per indicare le microcorrenti si utilizza l’acronimo MET (Micro Current Electrical Stimulation). Sono state scoperte molto recentemente, nel 1995; sono correnti di intensità molto bassa e non vengono percepite dal paziente perchè sono molto leggere. 

Le microcorrenti sono sicure per il paziente, indolori e non comportano effetti collaterali. 

Sono molto utili per:

  • Ridurre l’edema perché stimolano il drenaggio linfatico
  • Ridurre il dolore; hanno un’azione antidolorifica perché migliorano il flusso sanguigno. Arrivando più sangue nei tessuti trattati, i cataboliti che sono presenti vengono eliminati con più facilità e in modo più veloce.   
Elettroterapia antalgica microcorrenti
Le microcorrenti sfruttano la corrente elettrica per ridurre il dolore. 

Sono molto utili per:

  • Ridurre il dolore (acuto e cronico)
  • Guarire rapidamente dalle ferite
  • Produrre fibre collagene che rendono la pelle più elastica e quindi visivamente più tonica. è per questo motivo che sono molto utilizzate anche in medicina estetica.

Fa parte delle microcorrenti anche l’elettroterapia auricolare. L’elettrostimolatore che si usa in questi casi è uno strumento di precisione usato per il dolore cronico dell’apparato muscolo-scheletrico che sfrutta, oltre alle microcorrenti anche l’auricoloelettroterapia. Con questo termine si indica l’azione antalgica che si ricava andando a stimolare le terminazioni nervose poste sul lobo dell’orecchio, grazie all’applicazione di elettrodi auricolari a clips.

Conclusioni

Come hai potuto notare da questo articolo l’elettroterapia antalgica è una branca della fisioterapia molto utilizzata perché ha pochissime controindicazioni

Le principali tecniche utilizzate sono indolore e il rapporto rischio/beneficio è sicuramente sbilanciato verso il beneficio, soprattutto nella riduzione del dolore. 

Altro aspetto da non sottovalutare è che gli strumenti utilizzati sono per la maggior parte portatili, quindi se sei impossibilitato a raggiungere lo studio il fisioterapista potrà eseguire questa metodica anche a domicilio

Presso i nostri studi di Villa Guardia e di Chiasso puoi trovare l’elettroterapia antalgica che fa al caso tuo. 

 

Per noi di Fisio Salute, fare fisioterapia significa “accoglienza”



Contattaci per una prima valutazione gratuita: sapremo come aiutarti!

Bibliografia

  1. Gaetano Gigante, Gabriele Severini. Terapia Fisica Strumentale – Edi Ermes
  2. F. Crépon, J.-F. Doubrère, M. Vanderthommen, E. Castel-Kremer, G. Cadet. Elettroterapia. Elettrostimolazion
  3. Maurizio Iocco. Elettroterapia e dolore
  4. Maria Luisa Sgalambro, Pietro Nataletti, Francesco Ioppolo, Andrea Bernetti, Valter Santilli. L’utilizzo degli apparecchi elettromedicali in medicina riabilitativa:evidenze terapeutiche e aspetti di sicurezza
  5. Wikipedia 
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Daniele Matarozzo
Co-Titolare di Fisio Salute srl STP e di Volley Clinic. Fisioterapista laureato nel 2007, mi sono specializzato in Terapia Manuale, Gestione del Dolore e Riabilitazione dello Sportivo nelle più prestigiose scuole Nazionali (GSTM; PhisioVit) ed Internazionali (Keele University - Inghilterra; Manual Concepts - Australia). Mi sono occupato per anni di traduzioni scritte ed orali per svariati corsi di formazione e libri dall’inglese all’italiano. Attualmente insegno alla scuola di Massaggiatori MCB Starting Work di Como e sono tutor di tirocinio sia per studenti di questa scuola, che per numerosi futuri fisioterapisti (Università di Chiasso, Università di Pisa).
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